Margherita Agnelli: non sarà bon ton, ma non è un cattivo esempio
Secondo un'organizzazione chiamata The World Revolution, le donne lavorano i due terzi delle ore lavorate al mondo, ma sono titolari del 10% dei redditi e dell'1% della ricchezza mondiale.
Lina Sotis, sul Corriere di oggi, così commenta l'azione legale intrapresa da Margherita Agnelli per riaprire il concordato del 2004 sull'eredità che le spetterebbe: "ha ceduto alla logica del dio danaro" e "ha perso l'occasione di insegnare ai suoi figli a desiderare poche cose materiali e molte morali".
Che cosa vorrebbe il bon ton? che si accontentasse della cifra che i curatori, più o meno, hanno ritenuto giusta per lei? Un sorriso, una riverenza e oplà: datemi quello che volete, per me va bene? E che trasmettesse questo atteggiamento ai figli - o, meglio, alle figlie?
Non voglio entrare nel merito legale della questione, se non per consigliare di leggere sempre attentamente quello che si firma (e magari di prevedere qualche clausola di upside, se, puta caso, le azioni di famiglia dovessero salire da 6 euro a 21 euro in tre anni, con una rivalutazione sicuramente superiore a quello del patrimonio immobiliare). Voglio fare un discorso di bon ton e di morale: perché mi sembra che Lina Sotis, nello stare dalla parte del primo, rischi di mettersi contro la seconda.
Se anche Margherita Agnelli vincesse mezza Fiat in tribunale, sposterebbe forse di una virgola il fatto che il 99% della ricchezza mondiale è intestata a uomini. Ma se, con olimpica nonchalance, non si preoccupasse di vedere fino in fondo in quello che le spetta, e lasciasse perdere, che esempio darebbe? E' vero che per una donna nata e cresciuta nel privilegio la cifra esatta dell'eredità non fa molta differenza. Però, se nemmeno una come lei può farsi valere, come possiamo aspettarci che lo facciano le donne come noi? e soprattutto le altre, le diseredate? Quelle donne che sono i due terzi degli analfabeti e il 70% dei poveri del mondo?
Perciò dico: giusta o sbagliata che sia l'azione nel merito legale, a livello di costume non mi sembra un cattivo esempio. Signora Sotis: perché non smettiamo di dare argomenti chi sostiene che le donne siano le peggiori nemiche delle donne?
1 comments:
penso che l'articolo stesso sia un insulto all'intelligenza..in sostanza dice che per essere brave donne/mamme dovrebbero chiedere la bocca e prendere quello che gli si da,non importa se mi ha tradito,umiliato o cercato di fregare..io sono donna e devo tacere..lo vedo più come un articolo per riempire lo spazio di una pagina
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