sabato 28 marzo 2009

Baby sulla scrivania

Questa settimana Hanne Dahl (deputata euroscettica, laureata in teologia ed ex pastore) ha portato la sua bambina al Parlamento Europeo.

In Italia, il 22 maggio c'è una cosa dove in alcune aziende si portano i bambini.

Però non mi è chiaro se si chami "Festa della mamma che lavora" (Corriere di ieri, edizione cartacea), "Festa della donna che lavora" (online), o "Festa della mamma (e del papà) che lavora", dizione usata in alcune passate edizioni, che però non sembra aver avuto fortuna, forse per il minuscolo numero di papà che si sono portati in ufficio i pupattoli.

1 comments:

Yogasadhaka ha detto...

Sicuramente esisteranno uomini che accudiscono volentieri i neonati, esattamente come esisteranno donne che si eccitano di fronte alla vetrina di un ferramenta, ma non si può trascurare il dato biologico che un bambino nasce, cresce e vive per nove mesi all'interno del corpo di una donna.

Questo in media rappresenta automaticamente un diverso attaccamento fra donne e figli (e viceversa). È, in alcuni contesti, un vantaggio per gli uomini. Ma anche una loro condanna.