giovedì 12 marzo 2009

Due o tre cose che a Zurigo non vanno

Allora, è da quando son qua che dico che questo è un posto civilissimo, con un'elevata qualità della vita e uno standard di servizi pubblici invidiabile. Che qua ci sono poche auto e tanti sensi unici, che i percorsi dei tram sono tutti in corsia che dico preferenziale? dedicata, signori, dedicata!, e i tram sono puntuali come un orologio, e che si esce di casa la mattina e si respira aria pulita, altro che quella roba tagliata a microparticolato e metalli pesanti che ti spacciano per aria a Milano.

Però, due o tre cose che non vanno ci sono. Per esempio, si decide con dei colleghi che una sera si va in un locale a bere qualcosa insieme. Una però esce dall'ufficio un po' prima, perché si ricorda che ha il frigo vuoto, e quindi si intabarra nel cappottone, esce e prende il tram per andare a fare un po' di spesa alla Coop sul ponte davanti alla stazione, che è l'unico posto decente dove si fa la spesa fino alle 9, almeno fino al venerdì. Poi alla Coop c'è un sacco di cose buone, e una le compra, e compra anche l'acqua minerale, ché per fortuna abita al piano terra, e non al quarto piano senza ascensore, visto che qua quasi tutte le case sono senza ascensore, ché si tengono in forma andando su e giù per le scale evidentemente, 'sti zurighesi.

Quindi una esce dalla Coop, con due borse piene zeppe di spesa, di quelle ecologiche biodegradabili, insomma sì, due borse di carta, che la Coop le ha venduto al posto della plastica, per farla sentire più ecosostenibile, cosa a cui gli svizzeri sono molto attenti, in verità. E meno male che riprende quasi subito il tram, perché nel frattempo piove, o nevica, o un mix dei due, cosa che da queste parti succede piuttosto spesso, e le borse di carta sono robuste ma un po' a rischio, e soprattutto appoggiarle sul marciapiede non sembra una grande idea, colla neve-misto-pioggia che c'è.

Poi una riscende da tram e arriva al locale, un po' trafelata e con le due borse della spesa in mano, del tutto consapevole di avere l'aspetto di una che non è lì per frequentare il locale ma per cercare i figli adolescenti e riportarli a casa, o qualcosa del genere. Poi per fortuna trova i colleghi, e alcuni, è vero, sembrano suoi figli adolescenti ma altri per fortuna sembrano anche suoi coetanei, quindi va bene così. Quindi appoggia le borse nell'angolo, si toglie il cappottone, si siede, si rilassa, ordina da bere un cocktail di frutta e si mette a chiacchierare coi colleghi.

Ma porca puzzola, com'è che in questo cantone di questa federazione civilissima e illuminata non siete ancora riusciti a bandire il fumo dai bar, ristoranti e locali pubblici?

Perché una si deve far impuzzonare dal fumo degli zurighesi? Non avete anche voi, mannaggia, un ministro Sirchia? Se si è riusciti a finirla col fumo nei locali in Italia, volete davvero sostenere che a Zurigo non si può fare? E che ne è stato del referendum? Non avete fatto un referendum apposta, porca paletta?

Insomma, una torna a casa col cappottone pieno di fumo e di pioggia, si spoglia, mette via la spesa, e poi si siede e pensa che il posto perfetto non esiste, e che la civiltà, anche quella, è un concetto relativo.

9 comments:

alebegoli ha detto...

Allora non c'è speranza in questo pianeta :-D

Comunque Paola è assolutamente impossibile che tu sembrassi una madre alla ricerca dei figli adolescenti :-D

kttb ha detto...

Paola, sei in cerca di complimenti oggi?
Confermo quanto scritto nel commento sopra. ;D

Stefano Quintarelli ha detto...

certe differenze che a noi sembrano grandi, ad un abitante mendio del pianeta sembrerebbero inesistenti. non trovi ?
enjoy your time in zurich

Paola ha detto...

Stefano hai ragione...

Roberto Marsicano ha detto...

Le valli svizzere o la pianura padana non sono l'habitat naturale degli umani, che è invece quello più vicino al mare possibile.
Ma chi dirige questa povera umanità è stupido o sadico (o tutte e due le cose) e, nell'era delle comunicazioni avio e tlc a basso costo, uno si chiede perchè un'azienda vada ad installarsi in un posto da suicidio qual'è la Svizzera.
Questo mondo merita la fine che sta facendo se costringe una come te al cappottone, i piedi ghiacciati dalla neve e a non poter stare con gli amici ai tavoli di un bar di una città di mare dove il problerma fumo è risolto per via naturali.

estrellita ha detto...

mal comune mezzo gaudio :-)

Yogasadhaka ha detto...

C'è una spiegazione più semplice: le donne non sono mai contente. :-)

Bloggo ha detto...

paola adesso io non so se resti a zurigo ancora molto comunque da ottobre anche lì non si potrà più fumare nei bar.

mia sorella che è qua mi sta dicendo che ci sono altre robe che non vanno tipo i tremila cartelli con Verboten, poi ci sono gli häsch kli münz (hai due monete)(li trovi soprtutto in stazione e a stauffacher) che poi anche se gli hai appena detto che non hai monete loro dopo due secondi te lo richiedono, i negozi che chiudono troppo presto, se sei una mamma che lavora sei fottuta che non ci sono asili e gli affitti sono carissimi come pure le cene ai ristoranti (e la frutta e la verdura alla coop è finta e senza sapore oltre a esser cara). bon, siamo apposto così.

stai bene

ombraarancio ha detto...

Improvvisamente Edipo trova un suo perché :-D

@bloggo, la coop di Lugano ha poca frutta e verdura, ma quella che ha è notevole (fragole escluse). E poi i loro cracker ai semi di girasole mi danno dipendenza. Slurp.

Forza Paola, porta pazienza, ancora un po' e non c'è più fumo neanche lì.