Start-up, Vodafone e Telecom Italia
Come qualcuno ha notato (via Alberto), Working Capital di Telecom Italia inizia a somigliare a un percorso a ostacoli.
Vodafone ha fatto una scelta diversa: senza grande fanfara, sponsorizza la Start Cup Milano Lombardia, che è promossa da sei università lombarde e offre assistenza ai partecipanti e matching delle competenze:
I vincitori della Start Cup parteciperanno al Premio Nazionale per l’Innovazione 2009, che si terrà a Perugia il 3 e 4 dicembre, anch'esso con la sponsorship di Vodafone. Il Premio Nazionale per l'Innovazione è anche uno dei "semi del merito" citati da Roger Abravanel in Meritocrazia.
- Se hai un’idea imprenditoriale innovativa, ma non sai redigere un piano d’impresa, partecipa entro il 15 maggio alla “Call For Ideas”. I proponenti delle migliori idee imprenditoriali usufruiranno di un ciclo formativo gratuito e potranno avvalersi della consulenza di tutor ed esperti per redigere il business plan.
- Se, invece, hai un business plan già pronto, puoi inviarcelo subito e fino al 4 settembre.
- Se sei un esperto di management e desideri affiancare il proponente di un’idea imprenditoriale ad alto contenuto tecnologico, ma carente di competenze manageriali, partecipa alla “Call For People”: inviaci il tuo CV entro il 12 giugno e ti aiuteremo a trovare l’idea imprenditoriale più adatta a te.
Il tutto è quest'anno alla settima edizione. Vero, dal PNI sono uscite delle start-up interessanti, ma ancora nessuna nuova Google. Ma voi vi aspettate forse che ne arrivi una da Working Capital?
6 comments:
Paola ciao! Guarda, qui ce ne sarebbero di cose da dire. Cerco di limitarmi all'essenziale:
1- per come la vedo io Working Capital è più che altro un progetto di marketing, mentre Start Cup è già più una cosa seria, anche se difficilmente, come dici giustamente tu, farà decollare l'imprenditoria online.
2- la differenza di approccio tra le due iniziative la si vede ad occhio. Working Capital gioca con il typo di Google e mette tutta questa enfasi sulle idee, quando sa benissimo che di idee in giro ce ne sono semmai anche troppe... Start Cup invece punta a coinvolgere anche i manager, che sono poi quelli che mancano di più nel nostro paese. It's not the idea. It's the execution!
Mi sembra inutile sparare a zero sul nostro scassato paese. Dobbiamo tenercelo così com'è. Mi spiace dirlo, ma anch'io come investitore e, a breve, di nuovo manager, ho dovuto cercare altrove. Da noi manca totalmente la cultura imprenditoriale di nuova generazione e non si riescono mai a mettere insieme i pezzi: idee decenti, capitali, management cazzuto. Eppure la formula non è poi così oscura.
Chiudo pensando che ai tempi di Olivetti gli americani facevano la fila di fronte alle sue vetrine sulla quinta strada per provare l'ultimo modello di macchina da scrivere made in Italy... Peccato!
Ciao Paola,
non sono d'accordo con quanto da te scritto.
Working Capital non e' un progetto assimilabile alla Start Cup, ma e' un progetto di investimento vero e proprio, un progetto mediante il quale Telecom Italia da concrete risorse (e, potenzialmente, anche capitale umano) alle start up.
Sono d'accordo con Paolo quando dice che di idee ce ne sono troppe e manca la cultura manageriale, ma Working Capital non nasce per dare un supporto manageriale alle start up, ma solo per finanziare le idee migliori.
Mi piacerebbe riportare uno schema trovato in rete che mette in relazione ruolo delle universita', incubatori, seed e venture investors. Working Capital e' nella categoria dei seed investors, non in quella degli incubatori (come il PNI StartCup). Non si puo' addossare a Telecom Italia il fatto che il sistema universitario italiano sia cosi scadente e, soprattutto, lontano dal mondo reale e la struttura degli incubatori cosi inefficiente in termini di supporto alle start up (essendo generalmente di matrice pubblica e con capitale umano non all'altezza).
In ogni caso il progetto Working Capital ha previsto anche i barcamp (www.barcamp.it/workingcapital) nei quali si e' deciso di inserire anche una sessione di business planning ed aiuto alle start up.
Disclosure: lavoro per dPixel ed ho piena visibilita' sul progetto Working Capital
Concordo con Paolo sul fatto che alle idee servono sopratutto i manager,
http://cannedcat.blogspot.com/2007/09/come-era-al-verde-la-nostra-valley.html
perchè spesso il creativo non ha capacità manageriali e sopratutto gli manca il tipo di network che il manager utilizza per far decollare l'impresa.
E non credo che, con i chiari di luna attuali, ci siano dirigenti che vogliano rischiare la loro già tentennante cadrega per mettersi a sperimentare con i (pochi)soldi del loro ansioso datore di lavoro.
L'altro problema è la destinazione dei denari, perchè non basta certo il contributo in natura a idee che spesso richiedono pesantissimi investimenti in marketing e comunicazione.
D'altra parte anche i fondi EU e quelli nazionali si basano sullo stesso errore: si finanzia il tornio e il capannone e nulla va alle attività di commercializzazione.
Queste due operazioni di presunto VC, se non sono solo degli spottoni, sono in pieno nella tradizione culturale italica dell'uomo della provvidenza che faccia il miracolo della magnifica invenzione, che si venda da se, magari con il passaparola su FB, senza investire un cent.
Campa cavallo....
Ciao Paola. Iniziativa meritoria, però hai visto i premi?
1° Premio del valore di 10.000,00 Euro
2° Premio del valore di 7.000,00 Euro
3° Premio del valore di 5.000,00 Euro
v. http://tinyurl.com/chun7s
ora, va tutto bene, però si tratta di una business plan competition. e quanto costa fare un business plan come si deve? quanti mesi di ricerca, studio, discussioni, affinamento?
pur osservando che l'idea delle startcup regionali + PNI mi sembra molto buona, non posso non pensare che non basta ancora. con quei premi già solo fare il business plan è un'attività in perdita. e d'accordo che la competition serve a trovare investitori, però, ripeto, non mi sembra ancora sufficiente
proprio poco fa commentavo un argomento simile su mlist, ora penso mi toccherà fare un post... :)
Vero Alberto. Il premio vero, per le start cup regionali, è l'ingresso a quella nazionale: lì il primo premio (nell'edizione 2008) era 60.000 euro.
Tra 60.000 euro "no strings attached" del PNI e magari 100.000 a titolo di incubazione da Working Capital (di cui gran parte "con conferimento a capitale di beni in natura come servizi, uffici, coaching, ufficio legale e coaching di manager"), e magari una bella cessione di diritti di proprietà intellettuale allo sponsor, tu quale preferiresti?
Non voglio dire che una iniziativa sia meglio dell'altra: certamente sono cose diverse e servono a fini e audience diversi (gli studenti universitari il PNI, gli aspiranti imprenditori anche con esperienza Working Capital).
Voglio solo dire che il PNI è un modello abbastanza rodato e sembra aver trovasto un suo modus operandi, anche grazie alla partnership con le università e con l'Acceleratore del Politecnico.
Working Capital, invece, è solo alla prima edizione e sembra che abbia bisogno di andare a regime maturando un po' più di esperienza, perché il primo approccio certamente qualche critica se l'è attirata, e magari anche in parte fondata (vedi anche http://www.maxkava.com/2009/03/telecom-working-capital-ma-manca-il.html).
si si, agree 100%. e scelgo senz'altro "no strings", no doubt :)
quel che dico da un po' è che secondo me manca una dinamica in grado di sostenere il "sottobosco" dell'innovazione aperta dalla quale, è notorio, nascono le idee creative che una volta sono solo divertenti, poi interessanti e alla fine - solo alla fine, e una volta ogni tanto - diventano business viable
tu mi insegni che il VC ragiona su % di dead rate. e finché avremo un numero di starter che si conta in qualche 10a (100a?) semplicemente non abbiamo abbastanza massa critica perché si creino davvero dei casi eccellenza
quindi, salvo qualche osservazione già detta, bene working capital e bene Startcup. ma continuo a credere che manchi ancora un tassello fondamentale: l'openness in basso
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