La tensione verso l'eccellenza
Mi sto affezionando al lunatico commissario Adamsberg dei romanzi di Fred Vargas. Ecco un suo dialogo con il medico legale Ariane Lagarde (Nei boschi eterni).
- Quelle ferite indicano una precauzione supplementare, una preoccupazione che il lavoro fosse compiuto, completo, e possibilmente impeccabile. Questa verifica supplementare, questo scrupolo eccessivo sono le vivide tracce della disciplina scolastica, che possono deviare verso la nevrosi del perfezionismo.
- Sì, - disse Adamsberg, mentre pensava che Ariane avrebbe potuto benissimo scrivere quel libro sui ciottoli compensatori nell'architettura dei Pirenei.
- La tensione verso l'eccellenza è sempre e soltanto una difesa contro la minaccia del mondo esterno. Ed è essenzialmente femminile.
- La minaccia?
- La volontà di perfezione, la verifica del mondo. La percentuale di uomini che presentano questi sintomi è trascurabile. Per esempio, stasera ho controllato che la portiera dell'auto fosse ben chiusa. Tu no. E che le chiavi fossero nella borsetta. Tu sai dove sono le tue?
- Al loro posto, appese a un chiodo, in cucina, suppongo.
- Supponi.
- Sì.
- Ma non sei sicuro.
- Cazzo, Ariane, non potrei giurarlo.
- Già da questo, e senza nemmeno aver bisogno di guardarti, so che tu sei un uomo e io una donna, occidentali, con un margine di errore del dodici per cento.