mercoledì 12 agosto 2009

La tensione verso l'eccellenza

Mi sto affezionando al lunatico commissario Adamsberg dei romanzi di Fred Vargas. Ecco un suo dialogo con il medico legale Ariane Lagarde (Nei boschi eterni).

- Quelle ferite indicano una precauzione supplementare, una preoccupazione che il lavoro fosse compiuto, completo, e possibilmente impeccabile. Questa verifica supplementare, questo scrupolo eccessivo sono le vivide tracce della disciplina scolastica, che possono deviare verso la nevrosi del perfezionismo.
- Sì, - disse Adamsberg, mentre pensava che Ariane avrebbe potuto benissimo scrivere quel libro sui ciottoli compensatori nell'architettura dei Pirenei.
- La tensione verso l'eccellenza è sempre e soltanto una difesa contro la minaccia del mondo esterno. Ed è essenzialmente femminile.
- La minaccia?
- La volontà di perfezione, la verifica del mondo. La percentuale di uomini che presentano questi sintomi è trascurabile. Per esempio, stasera ho controllato che la portiera dell'auto fosse ben chiusa. Tu no. E che le chiavi fossero nella borsetta. Tu sai dove sono le tue?
- Al loro posto, appese a un chiodo, in cucina, suppongo.
- Supponi.
- Sì.
- Ma non sei sicuro.
- Cazzo, Ariane, non potrei giurarlo.
- Già da questo, e senza nemmeno aver bisogno di guardarti, so che tu sei un uomo e io una donna, occidentali, con un margine di errore del dodici per cento.

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