Quattro giorni. Incominciamo a parlare del congedo di paternità obbligatorio
Voi sapete che, nella mia personalissima e minoritaria opinione, la parità tra i sessi deve cominciare da piccoli (raise boys and girls the same way) e deve essere sostenuta da meccanismi di enforcement abbastanza radicali, quali il congedo di paternità obbligatorio e lungo almeno quanto quello di maternità, se non di più.
Dettagli qui e qui, per chi vuole andarsi a riguardare i miei vecchi post da polemista intestardita.
Se siete d'accordo con me che i neopapà dovrebbero stare a casa per qualche mese (a cambiare i pannolini, non a giocare a calcetto!), vi farà sorridere una proposta di legge che prevede che stiano a casa per quattro giorni dopo la nascita del bebè. Giorni, non settimane o mesi.
Ma è questa la proposta di legge che, mi informa l'Associazione 360, sarà introdotta dalla deputata Alessia Mosca. Quattro giorni obbligatori per il padre, più altri quindici giorni di congedo facoltativi ma disponibili solo se è il padre a usufruirne.
Che cosa ne penso? Che è meglio di niente. Che spero che la proposta passi, perché se un uomo vuole avere un figlio ma poi non è disposto a staccarsi dal lavoro nemmeno per quattro giorni, allora non gli dovrebbe essere permesso di avere un figlio. Che c'è ancora tanta, tanta strada da fare.
Quattro giorni, meglio di niente.