mercoledì 30 dicembre 2009

Un mondo alla rovescia. Alfabeto del postcapitalismo

Quasi 20 anni fa, Kirk Varnedoe e Adam Gopnik curarono una mostra al MoMA di New York intitolata "High & Low. Modern Art and Popular Culture" (catalogo, recensione). La premessa era semplice: la cultura "alta" si serve in continuazione di prestiti dalla cultura di massa e a sua volta la influenza. La pubblicita', i graffiti, i fumetti comparivano quindi nel persorso della mostra a fianco ai capolavori della pittura moderna.

Un mondo alla rovescia, il recente libro di Walter Mariotti, opera un accostamento simile. Appaia Berlusconi a Hegel, l'iPhone a Tito Lucrezio Caro, Brangelina a Heidegger, e Pamela Anderson a Roland Barthes. Tutto questo per "capire cosa accada al lifestyle quando il capitalismo viene spinto nel campo di forze del mercatismo", in un "racconto per appunti [...] contaminato dall'ispirazione aforistica."

Il punto di partenza per il libro e' la delusione dell'era post-ideologica: "Siamo davvero certi che l'exit strategy all'orrore di gulag e pianificazione fossero carte revolving, trasgressioni trans e reality show?" Non c'e' una risposta: ci sono una serie di brevi capitoli o minisaggi, per lo piu' con titoli brevi (Antipensiero, Caso, Corpo, Dittatori, Luce, Moda, Russi, Seduzione, Tradizione...), che servono all'autore per guidarci tra salti logici (l'Italian Style da Curzio Malaparte a Mario Draghi), riscoperte (Adriano Olivetti, Ezra Pound) e speranze forse troppo ottimiste per i fatti di questi giorni (una borghesia iraniana "che potrebbe traghettare l'Iran nel cuore dell'Occidente, cui appartiene per diritto storico e culturale"). In questo viaggio di interpretazione filosofica del contemporaneo i compagni di strada sono moltissimi: Agostino d'Ippona, Anselmo d'Aosta, Von Hayek, Derrida, Habermas, Putnam, Bodei, Zizek, Baudrillard e altri ancora.

Un volto atipico del nostro tempo, forse un volto straordinariamente inattuale, traspare pero' tra le righe di alcune delle pagine che abbandonano l'attualita' alla ricerca di trascendenza: nelle pagine sull'astrologia come via iniziatica ed esoterica, o in quelle sul sesso che "non riguarda la cultura, pagana, cristiana o altra, ma la natura. [...] Non l'apparenza, dunque, ma la verita'. [...] Il sesso e' caos, buio, abisso primordiale che mette in discussione ogni ordine divino e umano [...] Nel sesso c'e' tutto cio' che va oltre, che esce dall'ordine della verita' per tornare nel mistero, nell'oscurita', nel silenzio."
Mariotti nasce come filosofo, si afferma come giornalista, ma diventera' un mistico. You read it here first!

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