domenica 24 gennaio 2010

Le perfezioni provvisorie e la prima regola

Dall'ultimo noir di Gianrico Carofiglio, Le perfezioni provvisorie.

E alla fine mi ricordai di una volta, forse due anni prima, che Carmelo Tancredi mi aveva invitato a fare un giro sul suo gommone.
Era un giorno di fine maggio, il mare era calmo, la giornata lattiginosa. [...]
Mangiammo focaccia, bevemmo birra, prendemmo il sole e parlammo a lungo. Come capita, da chiacchiere senza importanza passammo a questioni fondamentali.
"Tu hai regole, Guerrieri?" mi chiese a un certo punto Tancredi.
"Regole? Non ci ho mai pensato. Non esplicitamente, almeno. Ma sì, credo di sì. E tu?"
"Sì, anch'io."
"Quali sono le tue?"
"Faccio lo sbirro. La prima regola, per uno sbirro, è non umiliare quelli con cui hai a che fare per via del tuo lavoro. Il potere sulle altre persone è qualcosa di osceno e l'unico modo per renderlo tollerabile è il rispetto. E' la regola più importante e anche la più facile da violare. E per te?"

blog comments powered by Disqus