Le perfezioni provvisorie e la prima regola
Dall'ultimo noir di Gianrico Carofiglio, Le perfezioni provvisorie.
E alla fine mi ricordai di una volta, forse due anni prima, che Carmelo Tancredi mi aveva invitato a fare un giro sul suo gommone.Era un giorno di fine maggio, il mare era calmo, la giornata lattiginosa. [...]Mangiammo focaccia, bevemmo birra, prendemmo il sole e parlammo a lungo. Come capita, da chiacchiere senza importanza passammo a questioni fondamentali."Tu hai regole, Guerrieri?" mi chiese a un certo punto Tancredi."Regole? Non ci ho mai pensato. Non esplicitamente, almeno. Ma sì, credo di sì. E tu?""Sì, anch'io.""Quali sono le tue?""Faccio lo sbirro. La prima regola, per uno sbirro, è non umiliare quelli con cui hai a che fare per via del tuo lavoro. Il potere sulle altre persone è qualcosa di osceno e l'unico modo per renderlo tollerabile è il rispetto. E' la regola più importante e anche la più facile da violare. E per te?"