Invictus, Nelson Mandela e il rugby
Sapete già che amo i rugbisti; oltre al rugby, di questo film mi sono piaciute soprattutto due cose.
Uno, la scelta degli sceneggiatori di raccontare gran parte della storia dal punto di vista (insolito) degli uomini della scorta di Mandela, con i loro conflitti e i loro nervi a fior di pelle.
Due, la chiarezza nel mostrare che il sostegno agli Springboks è stato il risultato del genio politico di Madiba, deliberato nel fare dello sport uno strumento della politica (qui usato a buon fine, quello di riconciliare una nazione divisa e ferita; ma che altri politici usano per scopi senz'altro meno degni).
Qui la poesia vittoriana da cui il film prende il titolo. E, a proposito di Clint Eastwood, se ve lo siete persi recuperate subito il grandissimo e commovente Gran Torino.