mercoledì 24 agosto 2011

Luce Irigaray al Festival della Mente. Domenica 4 settembre 2011

Mi piace, quando una filosofa parla in pubblico, andare a sentirla. L'ho fatto lo scorso giugno a Pietrasanta con Michela Marzano, che invitata ad Anteprime dall'editore Mondadori ha parlato del suo prossimo libro, un'autobiografia (non ancora uscita) che mi riprometto di leggere: qui i miei appunti dal suo discorso. (Aggiornamento del 27 agosto: il libro si intitola Volevo essere una farfalla ed è disponibile da ieri).

Lo rifarò con Luce Irigaray, che parlerà domenica 4 settembre al Festival della Mente di Sarzana sul tema "Salvare l’energia umana. Il respiro: fonte per una condivisione universale".
Gli intellettuali vivono nella mente e pochi di loro si occupano del corpo: credo che Luce Irigaray sia una dei pochissimi ad avere appreso diligentemente la disciplina dello yoga (a sua volta ricca di un importante substrato filosofico) e ad averne studiato il senso nelle nostre vite di oggi.
Mente e corpo sono un tutt'uno, non si dà mente senza corpo: discorsi e temi un po' démodé, che vanno dal dal femminismo all'intelligenza artificiale, ma che continuano ad appassionarmi.

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