lunedì 31 ottobre 2011

Nooo, il quoziente familiare nooo

Che poi, va benissimo che chi ha figli minori a carico possa usufruire di detrazioni d'imposta. La natalità, i bimbi, il futuro, tutte cose sacrosante. Ma quando si dice "A parità di reddito paghi meno la famiglia con più componenti", si propone una cosa che nemmeno la vecchia Democrazia Cristiana era riuscita a infliggere al nostro ordinamento fiscale, ovvero che anche la moglie possa essere considerata come un minore a carico e abbattere l'aliquota marginale sul reddito del "capofamiglia". (Post che forse avete già letto, e se è così spero che siano come la ribollita, che viene più buona a forza di ribollirla: qui, qui e qui.)

Caro contribuente, se hai la moglie a carico io non credo affatto che tu debba godere di uno sconto fiscale: anzi, credo che tu ti stia permettendo un lusso. Se tua moglie non si mantiene da sola, è come la barca, il circolo, la palestra, il maneggio, il pezzo di antiquariato o la pay tv: ti deve entrare nel redditometro.

Se poi tua moglie è in cerca di occupazione, ma non la trova, deve entrare nelle statistiche dei disoccupati, non in quelle delle casalinghe. E dovrebbe arrivare un sussidio di disoccupazione a lei, non certo uno sconto sulle imposte sul reddito a te.

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